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Procedura penale

Libro X - Esecuzione

Titolo IV - Casellario giudiziale

1. Il tribunale di sorveglianza provvede in ordine al differimento dell'esecuzione delle pene detentive e delle sanzioni sostitutive della semidetenzione e della libertà controllata nei casi previsti dagli articoli 146 e 147 del codice penale, salvo quello previsto dall'articolo 147 comma 1 numero 1 del codice penale, nel quale provvede il ministro di grazia e giustizia. Il tribunale ordina, quando occorre, la liberazione del detenuto e adotta gli altri provvedimenti conseguenti.
2. Quando vi è fondato motivo per ritenere che sussistono i presupposti perché il tribunale disponga il rinvio, il magistrato di sorveglianza può ordinare il differimento dell'esecuzione o, se la protrazione della detenzione può cagionare grave pregiudizio al condannato, la liberazione del detenuto. Il provvedimento conserva effetto fino alla decisione del tribunale, al quale il magistrato di sorveglianza trasmette immediatamente gli atti.


[Note]

La Corte Costituzionale, con sentenza 23-31 maggio 1990, n. 274 (in G.U. 1a s.s. 06/06/1990, n. 23) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 684 del codice di procedura penale del 1988 nella parte in cui attribuisce al Ministro di Grazia e Giustizia e non al Tribunale di sorveglianza di provvedere al differimento della pena ai sensi dell'art. 147, comma 1, n. 1, del codice penale."
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 14 NOVEMBRE 2002, N. 313
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 14 NOVEMBRE 2002, N. 313
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 14 NOVEMBRE 2002, N. 313
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 14 NOVEMBRE 2002, N. 313
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 14 NOVEMBRE 2002, N. 313

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